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TORNIO PER LEGNO

TORNIO PER LEGNO

25/08/2019

TORNIO PER LEGNO PROFESSIONALE: TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE

A cosa serve il tornio per legno

Il tornio per la lavorazione del legno è un macchinario in grado di attivare la rotazione di un pezzo di legno a una velocità variabile attraverso un sistema di pulegge.

Durante questo processo di rotazione, contro il legno viene spinto un utensile affilato (bedano, sgorbia, scalpello) che elimina il materiale in eccesso, modellando così il pezzo. Questo, per la sola lavorazione della parte laterale, si può fissare alle estremità fra una punta e una contropunta (la cosiddetta lavorazione longitudinale o in barra).

Viceversa si può montare a sbalzo sul tornio così da lavorare sia il fianco che l’estremità libera (in questo caso si parla di lavorazione trasversale o in lastra, ossia con il pezzo sostenuto da una sola estremità).

La combinazione tra il modo con cui l’operatore maneggia l’utensile, le velocità del tornio e la realizzazione rapida di forme molto elaborate conferiscono ai pezzi lavorati un fascino unico.

La lavorazione al tornio inoltre è l’unico modo per realizzare in modo pratico determinati oggetti a superficie curva o dall’aspetto particolare.

Cosa si può fare con un tornio per legno

Il tornio per legno consente principalmente due tipi di lavorazione: longitudinale e trasversale.

La lavorazione longitudinale è in grado di produrre manufatti di forma sostanzialmente cilindrica, con profilo dalle forme più svariate (elementi per ringhiere, gambe per tavoli e per sedie, barre, pilastrini per scale, manici per molti tipi di attrezzi, ecc.).

La lavorazione trasversale invece serve per produrre oggetti dalla forma rotonda, come piatti, ciotole, bacinelle, basi per lampade, tazze, portauova, vasi e via dicendo.

Con un tornio professionale per legno, oltre a realizzare qualsiasi tipo di manufatto in legno, puoi eseguire quella che nel settore è chiamata “tiratura dei metalli“, ossia la creazione di forme cave (brocche, vasi, ecc.) o svasature, a partire da lastre rotonde e piane o da oggetti semilavorati di metallo tenero, come l’ottone o il rame.

Se hai intenzione di cimentarti anche in questo tipo di lavorazione, dovrai procurarti un tornio munito di punta smussata, dal momento che esso servirà non a tagliare, ma solamente a spingere. Ecco perché questo macchinario è anche detto “tornio da formatura“.

Le tipologie di tornio per legno

Il tornio è formato da un bancale su cui sono installati i suoi elementi fondamentali: la torretta con motore e forchetta di trascinamento, la torretta con la contropunta e il poggia-utensili.

Un tornio per legno professionale quindi è costituito da una base (appoggiata ad esempio su un banco da lavoro), ma può anche essere provvisto di gambe proprie.

Sulla base è installato un motore elettrico che, grazie a un sistema di pulegge intercambiabili, consente il movimento del mandrino (testa motrice).

Sul mandrino poi è inserita una forchetta di trascinamento, formata da una sorta di tridente che, conficcandosi nel legno, permette al pezzo di ruotare. Sempre sul mandrino è possibile montare una piastra (chiamata platorello) che serve per la tornitura trasversale.

La base inoltre è provvista di due strutture scorrevoli:

  1. il poggia-utensili, utilissimo per appoggiare scalpelli e sgorbie;
  2. la contropunta, che serve per trattenere e sorreggere il pezzo, ma gli permette di ruotare.

La contropunta a sua volta è formata da un’estremità lievemente arrotondata che ha la funzione di trattenere la parte terminale del pezzo durante il processo di lavorazione longitudinale.

Esistono tuttavia diversi tipi di tornio per legno. Vediamo insieme quelli più diffusi:

  • Tornio per legno con trapano a colonna: ha una struttura verticale, molto simile a quella di un comune trapano e spesso è utilizzato dagli amanti del fai-da-te.
  • Tornio per legno con variatore: è un tornio di tipo professionale provvisto sia di variatore elettronico di velocità sia di distanza. Il variatore di velocità è particolarmente utile perché consente di modificare la velocità di rotazione gradualmente.
  • Tornio per legno con torretta: è un tipo di tornio simile a quello utilizzato per la tornitura di metalli ed è anche provvisto di copiatore.
  • Tornio per legno con testa girevole: è lo strumento ideale per chi vuol fare un po’ di tutto con il legno e può addirittura montare un copiatore. Questo tornio è destinato alla piccola falegnameria, poiché con un solo macchinario puoi avere a disposizione tutte le funzioni di lavorazione. Questa tipologia di tornio è scelta dagli hobbisti per le sue buone doti di robustezza e stabilità.
  • Tornio per legno con mandrino: rappresenta il modello di tornio tradizionaleche consente la lavorazione del materiale a mano libera (non è provvisto di copiatore);
  • Tornio per legno con copiatore: è un tornio che funziona con una contro sagoma dove scorre la guida e permette di lavorare l’utensile (tra i modelli più utilizzati dai professionisti della falegnameria).

Quanto può costare un tornio per legno?

In commercio esistono essenzialmente due tipi di torni per legno: da banco e stazionari.

I torni da banco sono quelli più economici e ovviamente meno stabili di quelli stazionari. Questi ultimi invece sono i più costosi e sono perfetti per qualunque lavorazione, anche la più complicata.

Pertanto, come accade per molti altri macchinari, anche il tornio per legno può avere un costo assai variabile in base ai modelli scelti e agli usi da destinare, professionali o hobbistici.

Se parliamo di un’attrezzatura utile per il fai-da-te, i prezzi si aggirano intorno ai 200 euro o poco più, costi che si riducono ulteriormente rivolgendoti al mercato dell’usato.

Nel caso di torni per legno professionali, invece, la situazione cambia notevolmente. Per quelli più piccoli, da banco, potresti riuscire a trovare delle buone occasioni anche a meno di 300 Euro ma, se la tua intenzione è di acquistare un macchinario per la tua ditta, la somma da investire potrebbe essere considerevole.

In questo caso, infatti, si parla di cifre che possono variare da poche migliaia di euro fino a toccare quote ben più alte. Diciamo però che, per un buon tornio professionale, la somma da spendere varia dai 600 euro alle migliaia di euro per le marche e i modelli più affidabili.

 

 



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